Credito d‘Imposta in Ricerca: Ulteriori novità

Sono state stabilite alcune modifiche dedicate al Credito d’Imposta in Ricerca.
Sono due le novità:
La prima è che il tetto annuo del credito d’imposta per singolo beneficiario dovrebbe salire da 5 a 10 milioni di euro.
La seconda novità riguarda il meccanismo di calcolo del credito d’imposta: resta il sistema incrementale, ma con in aggiunta, un “premio” da calcolare sullo stock degli investimenti effettuati.
Nell’attuale formulazione, il credito d’imposta è fissato di base al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media del triennio 2012-2014, ma raddoppia al 50% nel caso di spese per partnership con università, enti di ricerca e startup (oltre che per costi relativi a personale altamente qualificato).
La nuova norma quindi, porterebbe tutto al 25%, ma introducendo un premio da calcolare non più sull’incremento ma sullo stock dell’investito.
In sostanza al 25% calcolato sull’eccedenza si aggiungerebbe un 10%, fino a un massimo di 20 milioni di euro, del volume totale investito per personale altamente qualificato, per personale tecnico e per ricerca contrattualizzata da enti esterni.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore