Bonus ricerca rafforzato

Il ministero dello Sviluppo economico ha comunicato che prevede il rilancio del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo con un intervento nella prossima legge di Bilancio da presentare al Parlamento entro il 20 ottobre.            
La stima per la possibile copertura finanziaria sale intorno ai 500 milioni. 
L’intervento allo studio al momento prevede due opzioni alternative:
- la prima porterebbe per tutte le tipologie di investimenti il credito al 50 per cento;
- la seconda introdurrebbe un premio almeno parziale da calcolare non più sull’incremento ma sullo stock dell’investito. In quest’ultimo caso, il beneficio si applicherebbe sull’intero ammontare della spesa ma solo se negli anni di riferimento l’azienda ha effettivamente aumentato gli investimenti dedicati alla ricerca. 
Contemporaneamente, e probabilmente in aggiunta a una delle due opzioni, si interverrebbe sul beneficio annuo innalzando l’importo massimo per ciascun beneficiario da 5 a 10 milioni. 
Ci sarebbero inoltre altri due interventi relativi alla ricerca:
- una norma per estendere il credito d’imposta per investimenti attualmente in vigore anche «alla ricerca commissionata da un impresa non residente a un’impresa residente». 
- Il bonus che diventi permanente per il cosiddetto “rientro dei cervelli”.

Fonte: Il Sole 24 Ore