Decreto Dignità per Ricerca & Sviluppo

Confermato il Decreto Dignità ecco le modifiche del Credito d'Imposta in Ricerca.

Viene modificata la disciplina del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (cfr articolo 3, Dl 145/2013) attraverso una restrizione del suo ambito oggettivo. Si prevede, infatti, che:

.sono esclusi dall’applicazione del beneficio i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, di competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne, derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo (si precisa che si considerano appartenenti al “medesimo gruppo” le imprese controllate da uno stesso soggetto, controllanti o collegate in base alle previsioni dell’articolo 2359, c.c., inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali; inoltre, per le persone fisiche si tiene conto anche di partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore); la disposizione vale anche per il calcolo dei costi ammissibili per la determinazione della media triennale di raffronto;

.per gli acquisti derivanti da operazioni infragruppo intervenute in periodi d’imposta precedenti all’entrata in vigore del decreto-legge è esclusa dai costi ammissibili la parte di quelli già attributi all’impresa italiana per la partecipazione ai progetti di ricerca e sviluppo relativi ai beni oggetto di acquisto;

.rimane invariata, in ogni caso, la condizione secondo cui, per l’applicazione del credito d’imposta, i costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali (competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne), assumono rilevanza solo se gli stessi siano utilizzati direttamente ed esclusivamente nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo considerate ammissibili al beneficio. 

Fonte: lavoripubblici.it