Bonus Ricerca in bozza Legge di Bilancio

La bozza di disegno di legge di Bilancio 2019 introdurrà alcune modifiche, in particolare relativamente al dimezzamento della misura agevolativa dal 50 al 25 per cento.
Pertanto, il credito d’imposta attribuito alle imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economici in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, scende al 25% delle spese sostenute in ricerca e sviluppo eccedenti la media dei medesimi investimenti realizzati nel triennio 2012-2014. Viene inserita, tuttavia, una deroga a tale riduzione, che riporta l’agevolazione al 50%. Sulla base della bozza di legge di Bilancio 2019 tale deroga opererà nell’ambito delle spese di personale subordinato e sulle spese di contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e start-up e PMI innovative sulla parte eccedente la media del triennio 2012-2014 proporzionata alle tipologie di spese appena indicate nel periodo d’imposta agevolabile.
Saranno finanziabili anche i costi per le materie prime utilizzate nell’attività di R&S. Contemporaneamente, viene dimezzato il limite massimo di credito d’imposta concedibile a ciascun beneficiario. A fronte del solito investimento minimo di 30 mila euro in ricerca e sviluppo, sarà possibile ottenere un credito d’imposta massimo di 10 milioni, non più 20 milioni come precedentemente previsto.
Altra novità importante nell’ambito del credito d’imposta sulla ricerca e sviluppo riguarda la subordinazione dell’utilizzo dell’agevolazione all’avvenuto adempimento dell’obbligo di certificazione sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa. Tale certificazione deve essere rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti il quale, ovviamente, dovrà rispettare i princìpi d’indipendenza.
Il documento permette, per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, di portare in aumento del credito d’imposta le spese del revisore legale fino ad un massimo di 5 mila euro. La modifica della disciplina, perseguita dalla bozza del disegno di legge di Bilancio, prevede infine che il beneficiario dell’agevolazione rediga e conservi una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte in ciascun periodo d’imposta.

Fonte: ipsoa.it