Nuovo Credito d’Imposta Industria 4.0

Nella nuova legge di bilancio, il nuovo credito d’imposta industria 4.0 sostituisce il superammortamento e l’iper-ammortamento, che restano vigenti per i soli investimenti effettuati nel corso del primo semestre del 2020, purché entro il 31 dicembre 2019 sia stato effettuato (ed accettato) l’ordine di acquisto ed erogato un acconto almeno pari al 20% del costo. Questo nuovo bonus riguarda gli investimenti effettuati nel 2020, oppure entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 sia stato effettuato (ed accettato) l’ordine di acquisto ed erogato un acconto almeno pari al 20% del costo.

Potranno usufruire di questo credito d’imposta tutti i soggetti, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, esercenti attività d’impresa, arte o professione, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato. Rientrano quindi anche i professionisti come pure i forfettariSono esclusi i soggetti in situazioni “anomale”: procedure concorsuali, destinatari di sanzioni interdittive, in liquidazione volontaria.

Rientrano gli investimenti su tutti i beni materiali strumentali nuovi, con esclusione di:

–  intera categoria dei veicoli indicati all’art. 164 c. 1 del TUIR,

–  beni materiali aventi una aliquota di ammortamento inferiore al 6,5%,

–  fabbricati e costruzioni,

–  altre residuali esclusioni già comuni ai precedenti provvedimenti agevolativi (vedi comma 187).

Sono agevolabili anche gli investimenti in beni immateriali nuovi di cui all’allegato B) (software particolari legati ad investimenti materiali innovativi). Il credito d’imposta generale è pari al 6% del costo di acquisto con un massimale di investimenti agevolabili pari ad Euro 2 milioni.

Per gli investimenti ricompresi nell’allegato A) (transizione digitale) il credito d’imposta è elevato al 40% del costo di acquisto sino ad investimenti di 2,5 milioni, per eventuale eccedenza e fino a 10 milioni di investimenti, il credito d’imposta scende al 20% del costo di acquisto.

Per gli investimenti ricompresi nell’allegato B) il credito d’imposta è pari al 15% del costo di acquisto sino ad investimenti pari a 700.000.

Il credito d’imposta come sopra determinato è fruibile esclusivamente a mezzo di compensazione con F24, in cinque quote annuali di pari importo, riducibili a tre quote per gli investimenti ricompresi nell’allegato B). La compensazione sarà possibile solo dall’anno successivo a quello di entrata in funzione del bene agevolato o di interconnessione (per i beni di cui all’allegato A e B sopra descritti).

Le imprese che utilizzano l’incentivo fiscale effettuano una comunicazione al ministero dello Sviluppo economico: contenuto, modalità e termini di invio verranno definiti con decreto ministeriale.

Disposizione compresa nella “Legge di Bilancio 2020”, Legge 160/2019 art. 1 commi da 184 a 197.

Fonte: lavocedellisola.it