Credito beni strumentali cumulabile con Sabatini

Il nuovo credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi è cumulabile con altre agevolazioni, ma occorre anche verificare se è ammesso il contrario e cioè se l’altra agevolazione non preveda delle incompatibilità.

La legge di Bilancio 2020, con i commi 184 e seguenti, ha modificato le agevolazioni per coloro che acquistano beni strumentali nuovi, sostituendo la maggiorazione dell’ammortamento (sia super che iper) con un credito di imposta commisurato al costo dell’investimento; il comma 192 della legge 160/19 prevede la cumulabilità del credito d’imposta con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi beni, a condizione che il cumulo dei benefici non superi il costo complessivamente sostenuto; a tal fine deve essere considerato anche il beneficio indiretto della detassazione del credito di imposta.

Dunque il credito di imposta può essere applicato anche se l’impresa ha già fruito o intende fruire di altre agevolazioni, tuttavia è possibile che le altre agevolazioni non siano a loro volta compatibili con il credito di imposta; occorre quindi valutare di volta in volta, sulla base delle agevolazioni di cui si intende beneficiare.

Via libera, invece, al cumulo con l’agevolazione Sabatini che, si ricorda consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti agevolati al fine di sostenere gli investimenti in beni strumentali nonché della concessione di un contributo da parte del ministero dello Sviluppo rapportato agli interessi sul finanziamento medesimo.

Il Mef, nella sezione del proprio sito Internet dedicato alla Sabatini, chiarisce che le regole di cumulo non si applicano nel caso di misure fiscali di carattere generale che non configurano aiuti di Stato; considerato che il nuovo credito di imposta è una agevolazione non configurata come aiuto di stato, ne consegue la cumulabilità. Dovrebbe essere ammessa la cumulabilità anche con il bando Inail (che consente di ottenere contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchine agricole); ad oggi, infatti, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 19 dicembre 2019, l’avviso pubblico che non prevede alcun divieto di cumulo.

Fonte Il Sole 24 Ore