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Prorogato il bonus Sud

Il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, in virtù dell’articolo 1, comma 171, della legge 178/2020, sarà fruibile per gli investimenti effettuati sino al 31 dicembre 2022.

Il bonus è fruibile per l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio purché rientrino in un progetto di investimento iniziale come definito all’articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (Ue) 651/2014. In riferimento a questa previsione (rinvenibile nell’articolo 1, comma 99, della legge 208/2015) l’agenzia delle Entrate, con la circolare 34/E del 2016, ha chiarito che costituisce presupposto per l’agevolazione l’acquisto di beni funzionali alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai ottenuti precedentemente e al cambiamento del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente. La mera sostituzione di beni strumentali dismessi, non osservando il principio della novità, non permette di invocare il beneficio.

A rendere effettivo l’aiuto per l’anno in corso è la legge di Bilancio 2022 con l’articolo 1, comma 175, che, modificando il comma 98 dell’articolo 1 della legge 208/2015, inserisce il riferimento alla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 approvata dalla Commissione europea il 2 dicembre 2021.

Possibile il cumulo della misura con i crediti d’imposta «Transizione 4.0» grazie ai dubbi fugati dalla recentissima circolare 33/2021 della Ragioneria generale dello Stato.


Fonte Il Sole 24 Ore

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