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Termini prorogati per il Bando Rinnovabili

  • Administrator
  • 3 apr 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Per il bando nazionale per le fonti rinnovabili 2025 il Mimit è intervenuto con una proroga del termine finale alle 12 del 17 giugno 2025, tramite decreto direttoriale del 31 marzo.

Il bando mette a disposizione delle piccole e medie imprese risorse per 320 milioni provenienti dalla missione 7 «REPowerEU» del Pnrr.

 

La documentazione

Uno degli elementi centrali dell’istanza sarà la relazione tecnica asseverata, firmata da un professionista iscritto all’albo (geologo, architetto, geometra, ingegnere o perito industriale) e redatta secondo uno schema specifico.

A supporto della relazione, anche se non da allegare obbligatoriamente alla domanda, è opportuno che l’impresa fornisca i preventivi firmati dai fornitori, con prezzo, tempi di consegna e sede dell’intervento.

La diagnosi energetica, invece, non va presentata al momento della domanda, ma sarà necessaria al termine del progetto, in fase di rendicontazione. Dovrà essere redatta da soggetti qualificati, come gli esperti in gestione dell’energia o le ESCo accreditate.

Tra i documenti da allegare non ricorrenti figurano anche il documento d’identità e la tessera sanitaria dei titolari effettivi dell’impresa. Sul fronte delle dichiarazioni, l’impresa dovrà compilare un questionario utile ad attestare il possesso di tutti i requisiti di ammissibilità: assenza di condanne penali e procedure concorsuali, regolare iscrizione al Registro delle imprese, assenza di aiuti di Stato incompatibili o non rimborsati, rispetto del principio «Do no significant harm» e assenza di attività in settori ad alta intensità energetica o a elevato impatto ambientale. Sarà necessario dichiarare che l’investimento non è ancora stato avviato e che si è in regola con gli obblighi contributivi.

Il legale rappresentante dell’impresa deve disporre di Spid attivo o, in alternativa, di una Cns in corso di validità; senza una di queste credenziali, non potrà accedere alla procedura.

Se l’ammontare del contributo richiesto supera i 150 mila euro, l’impresa dovrà inoltre prepararsi a fornire anche la documentazione antimafia. Infine, il programma di investimento dovrà essere conforme alle normative edilizie, urbanistiche, energetiche e ambientali e non potrà prevedere un aumento dell’uso di combustibili fossili o delle emissioni di gas serra.

 

Procedura a graduatoria

Le domande per il bando saranno valutate con una procedura a graduatoria, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Ogni impresa riceverà un punteggio basato su quattro criteri: la capacità di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili rispetto al proprio fabbisogno energetico; l’incidenza nel progetto di impianti fotovoltaici registrati presso l’Enea; la sostenibilità economica dell’investimento in relazione al margine operativo lordo; il numero di certificazioni ambientali possedute.

Per le medie imprese il contributo ammonta al 30% dei costi ammissibili dell’investimento per la produzione di energia da rinnovabili, per le piccole al 40%. Queste percentuali sono concesse per acquisto e messa in esercizio dell’impianto solare fotovoltaico o minieolico, oltre ad apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali. Il contributo sale al 50% dei costi ammissibili per l’esecuzione della diagnosi energetica.

Sarà possibile fare domanda dalle 12 del 4 aprile 2025, mentre il termine finale, inizialmente previsto al 5 maggio 2025, è stato spostato alle 12 del 17 giugno 2025.


Fonte Il Sole 24 Ore

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